Dominio fermato per non rispetto della Policy

e delle norme vigenti

 


 

Contattare lo staff di Aruba.it direttamente e solo da questo link Abandonware Police

Policy Aruba.it

Ricordiamo a tutti gli utenti che, secondo le vigenti leggi, all’interno dei propri domini (incluse eventuali aree private) non potranno essere inserite pagine contenenti materiale o estratti di materiale che :

- offendono la morale o l'ordine pubblico,
- turbano la quiete pubblica o privata,
- recano offesa o producono danno diretto o indiretto a chiunque,
- violano o contravvengono in modo diretto o indiretto alle vigenti leggi dello Stato Italiano o di qualunque altro Stato;

nei casi piu' gravi tali pagine saranno direttamente denunciate alle Autorità competenti.

In particolar modo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non saranno accettate:

- pagine con contenuti relativi al tipo di perversione sessuale nota come pedofilia (accentramento dell’interesse erotico sui bambini);

- pagine liberamente accessibili contenenti estratti di materiale o materiale pornografico, cioè materiale sessualmente esplicito rappresentato tramite un qualsiasi mezzo di espressione (scritti, foto, disegni, filmati, ecc.); tali pagine dovranno eventualmente essere accessibili solo alle persone maggiorenni tramite un valido sistema di controllo dell’età e conseguente password, mentre limitazioni di responsabilità del tipo “entrando in questo sito dichiari di essere maggiorenne”, “l’accesso a questo sito è vietato ai minori di 18 anni” o simili vengono considerate misure di controllo insufficienti : tali disclaimers non hanno alcun valore in sede legale;

- pagine contenenti apologie razzistiche o fanatiche, cioè elogi e/o celebrazioni di tutte quelle inclinazioni che assecondano o producono discriminazioni sociali o che giudicano la razza come fattore determinante del progresso di una società e vietano pertanto unioni con altri popoli, in quanto considerati di razza inferiore, mediante la discriminazione o in casi estremi la violenza, la persecuzione e lo sterminio. Non saranno altresì accettate pagine contenenti esasperazioni di credi religiosi o di fedi politiche, filosofiche ecc. che portino all'intolleranza, al settarismo e all’estremismo;

- pagine contenenti virus o componenti dannosi, software pirata, cracks, keygenerators, serials, applicativi finalizzati al danneggiamento delle integrità delle risorse altrui o che contribuiscono ad azioni tese a violare o tentare di violare la riservatezza dei messaggi privati (virus e simili saranno cancellati direttamente dai server);

- pagine contenenti materiale o estratti di materiale coperto da marchio di fabbrica, brevetto, diritto d'autore (per esempio: files musicali, multimedia protetti da copyright, ecc. L'inserimento di file mp3 sarà consentito solo nel caso in cui l’utente sia il proprietario dei diritti Siae del brano in quanto autore od editore dello stesso) o altro diritto legale o consuetudinario di terzi, salvo in caso di esplicito consenso scritto del titolare di tale diritto e in ogni caso riportandone la fonte.

Tutti gli utenti sono inoltre tenuti ad accettare ed osservare le norme di buon uso delle risorse di rete espresse nel documento definito 'Netiquette' e pubblicate sul sito web della Naming Authority Italiana


--------------------------------------------------------------------------------


Alcune info aggiuntive:

Estratto dal codice penale in materia di illeciti informatici :
Art. 615 ter
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico

Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni:

1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;

2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;

3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l`interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.

Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all`ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.

Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d`ufficio.


Art 615 quater
Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all`accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a lire 10 milioni.

La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da lire 10 milioni a 20 milioni se ricorre taluna delle circostanze di cui ai nn. 1) e 2) del quarto comma dell`art. 617 quater.

Art 615 quinquies
Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico

Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri redatto avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l`interruzione, totale o parziale, o l`alterazione del suo funzionamento, è punito con la reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire 20 milioni.